Se 25 anni vi sembrano pochi!

ExAequo e i suoi 25 anni!!!!

L’attività del commercio equo-solidale non perde vigore con gli anni ma si rinnova davanti alle scosse della contemporaneità, fatta ancora di sfruttamento. La forza economica devastatrice non scomparirà da sola, per questo sarà sempre importante lottare per mantenere in vita un mercato che offre dignità nelle produzioni e nelle relazioni.

È ancora forte la voglia di favorire la costruzione di reti di popolazioni che sappiano sostenersi e non schiacciarsi tra di loro, ognun* pronto a smagliare queste reti per farci entrare futuro.

ExAequo ha compiuto 25 anni e continua...

Bilancio Sociale 2016-17

1 Lettera del consiglio di amministrazione

Il bilancio sociale permette alla cooperativa di affiancare al “tradizionale” bilancio di esercizio, uno strumento di rendicontazione che fornisce una valutazione pluridimensionale (non solo economica, ma anche sociale ed ambientale) del valore creato dalla cooperativa. Esso infatti tiene conto della complessità dello scenario all’interno del quale si muove la cooperativa e rappresenta l’esito di un percorso attraverso il quale l’organizzazione rende conto della propria missione, degli obiettivi, delle strategie e delle attività. Il bilancio sociale si propone quindi di rispondere alle esigenze informative e conoscitive dei diversi stakeholders interni ed esterni alla cooperativa, che non possono essere ricondotte alla sola dimensione economica.  La trasparenza è un valore essenziale del commercio equo così anche il bilancio sociale è strumento con cui condividere con soci, volontari, clienti il percorso che stiamo facendo insieme e per valutare come il contributo di ognuno viene via via investito.

La redazione del bilancio sociale  ha richiesto l'apporto di persone appartenenti alle varie aree della cooperativa. Nel lavoro sono confluite le competenze, i punti di vista di ognuno e le rispettive conoscenze. 

Le tabelle, i dati, i grafici e relazioni mostrano alcuni tra i portatori d’interesse della cooperativa:

- i fruitori di beni e servizi, che attraverso questo Bilancio Sociale esprimono il senso che esso ha: presentare la cooperativa,  la sua progettualità e i  Servizi che essa offre;

- gli  organi  direttivi, che  tramite  l’approvazione  dello  strumento  bilancio

sociale,  riconoscono  in esso  una    scelta  di  valore,  la  motivazione  all’agire e l’occasione  per  fare  il  punto  sulla  situazione della cooperativa e progettare il futuro;

- i dipendenti, risorse umane che esprimono, attraverso la loro motivazione, l’adesione al lavoro in un’azienda no profit.

I destinatari del documento, oltre ai soci della cooperativa, sono i clienti e tutti i soggetti con cui  collaboriamo. Il presente bilancio sociale verrà diffuso attraverso l'inoltro diretto a tutti i soci e la pubblicazione sul nostro sito. Speriamo, in questo modo, di aver reso più efficace questo strumento di rendicontazione di dati di contabilità economica e sociale della Cooperativa.

Auspicando infine che lo sforzo compiuto per la realizzazione di questo bilancio sociale possa essere compreso ed apprezzato vi auguriamo buona lettura.

Descrizione contesto e risultati

 

A novembre 2016 l’assemblea ha eletto il nuovo consiglio di amministrazione con l'entrata di 6 nuovi consiglieri sugli 11 eletti, ma le azioni intraprese dal consiglio sono state in continuità con quelle della precedente gestione e con l'obiettivo primario di consolidare la cooperativa.

Questo risulta particolarmente importate quando, come nel caso di ExAequo, vi é stata, e vi è, una situazione economica in perdita che richiede tanto visioni strategiche quanto azioni immediate che permettano alla cooperativa di continuare ad esistere e svolgere il suo ruolo per il COMES su Bologna e provincia.

Le azioni intraprese sono andate quindi in due direzioni diverse: il contenimento dei costi da un lato e lo sviluppo di alcune attività, con l’unico obiettivo di riportare la gestione in pareggio.

Nell'ottica di un contenimento dei costi, si è attivata, per i mesi di luglio ed agosto, la cassa integrazione straordinaria e, poiché l'esercizio 2015-16 si era chiuso con alti interessi corrisposti ai soci prestatori rispetto ai tassi di mercato (ne è prova il forte livello di indeducibilità dei costi interessi) si è deciso, grazie anche al consenso ottenuto dai soci, di diminuire i tassi.

Con l’obiettivo di aumentare il fatturato ci si è concentrati in particolare sulla ricerca, analisi e attuazione di attività esterne rispetto ai punti vendita di Bologna, Castel San Pietro e San Giovanni in Persiceto. Tra Dicembre 2016 e Gennaio 2017 si è esplorata la sostenibilità di un altro punto vendita, aperto come temporary store per due mesi in via Montegrappa, sia al fine di tamponare le mancate entrate dovute alla mancanza del tendone natalizio che negli anni precedenti (dal natale 2012 a quello 2015) abbiamo allestito in dicembre in Piazza Re Enzo, quanto come progetto pilota per raccogliere informazioni sulla fattibilità di un secondo punto vendita in città.

Purtroppo questa esperienza, per quanto ci abbia confermato la grande capacità organizzativa di tutto l'operativo della cooperativa, ci ha dato indicazioni in senso contrario rispetto alla sostenibilità del progetto sia sul breve che sul lungo periodo.

L'altro settore su cui abbiamo concentrato i nostri sforzi è stato quello del catering per cui si è agito contemporaneamente su più fronti: abbiamo cercato una cucina che ci permettesse una migliore gestione delle richieste, ci siamo iscritti al MEPA (mercato elettronico della pubblica amministrazione), siamo stati presenti con fornitura di finger food o aperitivi, in luoghi e iniziative per noi nuove come il Parco del Cavaticcio, gli aperitivi estivi presso il giardino 11 settembre, il festival ApertaMente di Casalecchio. Queste attività sono state per noi di fondamentale importanza per capire i punti di forza e di debolezza rispetto a quanto la cooperativa propone e può proporre ma, da un punto di vista economico, sono state attività che non hanno contribuito in maniera significativa alla marginalità della cooperativa.

Nella stessa ottica di apertura al territorio e ai clienti esterni, abbiamo potenziato il settore clienti esterni investendo in una figura che si occupasse della ricerca di nuovi clienti sul territorio.

Nonostante le azioni intraprese non siano riusciti a compensare il calo dei corrispettivi che ha coinvolto inaspettatamente anche la bottega di Altabella (dovuto ad un calo generalizzato delle vendite riscontrato lungo tutto l'arco dell'esercizio pari a circa l'11%) e grazie al contributo che i soci hanno dato attraverso una donazione liberale per la creazione di una riserva a copertura della perdita, il bilancio viene chiuso con l’utilizzo delle riserve senza intaccare il capitale sociale.

Un ringraziamento doveroso quindi va a tutti i soci che ci hanno sostenuto in questo momento sia da un punto di vista economico sia, attraverso la partecipazione attiva alle varie fasi interlocutorie che abbiamo avuto, sia, e pensiamo in particolare ai soci prestatori, rinnovando la fiducia nella gestione amministrativa della cooperativa stessa.

Per il prossimo esercizio il consiglio di amministrazione continua a credere che sia necessario esplorare altre strade che non vadano solo nella direzione di tagli alle spese, che in questo momento significherebbero fondamentalmente tagli di personale, ma sarà necessario comunque che siano scelte condivise da tutta la base sociale.

Se da un lato ci si è organizzati per poter lavorare in maniera sempre più attenta e, ad esempio, analizzare più attentamente gli andamenti delle botteghe di provincia il cui margine rischia ormai di non coprire il costo di affitto e utenze del punto vendita, dall'altro sono stati avviati percorsi di formazione, con Mag6, al quale stanno partecipando più di 20 soci, per sperimentare un approccio creativo alla elaborazione di progettualità condivise mentre presenteremo a fon.coop a dicembre 2017 un progetto di formazione per l’assegnazione di fondi per la formazione dei dipendenti .

Inoltre in questo esercizio 2017-18, saremo impegnati, grazie alla partnership con l'Ong Oltremare di Modena, in un progetto finanziato dall'Unione Europea per  la valorizzazione del lavoro femminile in Tunisia, che vedrà coinvolti i dipendenti nello studio di fattibilità dell'utilizzo di alcune materie prime per la realizzazione di cosmetici.

Per quanto riguarda infine l’analisi degli andamenti dei primi mesi del nuovo esercizio possiamo dire che il calo di vendite in Altabella pare si sia arrestato e anche i dati sui servizi catering e il fatturato a clienti esterni mostrano una certa stabilità, resta altissima l’attenzione e la preparazione per il Natale per un’azienda che, come noi, fattura in quel periodo oltre il 30% dei ricavi.

 

Il consiglio di amministrazione


Presentazione della cooperativa

 

Informazioni generali

Di seguito viene presentata la carta d’identità dell’organizzazione al 30/06/2017

 

Denominazione ExAequo bottega del mondo Soc. Coop. Sociale
Indirizzo sede legale

Via Altabella n. 7/b

 40126 BOLOGNA  

Tipologia Coop. sociale tipo A
Data di costituzione 05/02/1993
CF 04152680379
p.iva 04152680379
Tel 051233588
Fax 051 7151927
Sito internet http://www.exaequo.bo.it
E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Adesione a Associazioni cooperative Legacoop
Adesione a consorzi Soc. Coop.  a fini consortili Ctm Altromercato
   

 

ExAequo è socia di varie realtà:

– Equo Garantito  è l'evoluzione dell’Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale (AGICES). Rappresenta nel paese, nella società civile, con i media e le istituzioni locali e nazionali, le esperienze e la cultura dei suoi Soci: organizzazioni no profit  e Botteghe del Mondo che promuovoo i prodotti e i principi di un’economia di giustizia. Offre ai soci un sistema di garanzia, sottoposto a verifica esterna da parte di un Organismo di Certiicazione che non ha eguali al mondo.

– CTM-Altromercato è attivo dal 1988 per la promozione del commercio equo e solidale. Il Consorzio riconosce una forte vocazione per i popoli svataggiati e del Sud del Mondo che costituiscono l’oggetto primazio della sua azione economica ed è indissolubilmente legato alla cooperazione con i piccoli produttori. Acccanto alla promozione di cooperative e imprese sociali che rispetttano i requisiti del Commercio Equo  e Solidale, il consorzio iterviene direttamente anche in progetti di cooperazione internazionale e solidarietà. E’ associato Equo Garantito, EFTA (European Fair Trade Association) e Wfto (World Fair Trade Organization).

– Banca Etica è una banca popolare che opera a livello nazionale nel rispetto delle finalità di cooperazione e solidarietà. Ispira tutta la sua attività, sia operativa sia culturale, ai principi della finanza etica: trasparenza, diritto di accesso al credito, efficienza e attenzione alle conseguenze non economiche delle azioni economiche. In questo anno forte è stata la collaborazione con la filiale di Bologna soprattutto con il gruppo dei soci attivi (GIT) su loro sollecitazione è stata organizzata una giornata in cui sono stati presentati vari progetti di commercio equo direttamente dai loro responsabili e per tutto il mese di Dicembre la vetrina della filiale ha ospitato proprio i prodotti di cui abbiamo raccontato la storia.

Altreconomia è una cooperativa di lettori che dal 1999 edita la rivista con lo stesso nome. L'obiettivo di Altreconomia è di dare visibilità e spazio a stili di vita e iniziative produttive, commerciali e finanziarie ispirate ai principi di sobrietà, equità, sostenibilità, partecipazione e solidarietà. In questo, attenzione particolare è dedicata ai temi del ComES, dell’ambiente, della finanza etica e della cooperazione internazionale. Il mensile e i libri pubblicati dalle edizioni Altreconomia sono in vendita nelle botteghe ExAequo.

– Legacoop è una unione di cooperative che pone tra i suoi scopi fondanti quello di diffondere i valori e i principi cooperativi, con particolare riferimento al legame che la cooperazione ha con il contesto locale.


3 La Governance e l’organizzazione della cooperativa

 

Tipologia di governo

Nella tabella vengono schematizzate alcune informazioni rispetto agli amministratori della cooperativa:

 
Nome e cognome Carica N° mandati  
Calegari Beatrice

consigliere

socio lavoratore

3  
Carrino Filippo consigliere 2  
Fortinguerra Francesco consigliere 1  
Gambari Germana

vice Presidente

socio lavoratore

4  
Guarino Raffaele consigliere 1  
Maiolini Elisabetta Presidente 2  
Mazzetti Angela consigliere 3  
Parretta Anna consigliere 1  
Rotelli Eleonora consigliere 1  
Spadola Angelo consigliere 3  
Villa Mario consigliere 1  

Organi di controllo

La cooperativa si avvale della collaborazione di un revisore unico.

 

Struttura di governo

La cooperativa fonda la sua attività sulla collaborazione tra l’Assemblea dei soci e il Consiglio di Amministrazione. La prima in accordo con lo statuto, è l’organo designato all’approvazione del bilancio ed alle scelte “straordinarie” della vita della cooperativa. In assemblea lo spazio è gestito democraticamente, indipendetemente dai ruoli svolti in cooperativa. Il Consiglio di Amministrazione attua la politica aziendale e coordina in questo senso tutte le attività della cooperativa: il presidente è il responsabile del compimento delle scelte, tuttavia spesso i consiglieri agiscono con deleghe specifiche, in base alle professionalità via via necessarie.

Il Consiglio di Amministrazione eletto a novembre 2016 nell’esercizio si è riunito 11 volte.

In data 13 novembre 2016 in seconda convocazione, si è riunita l’Assemblea ordinaria per l’approvazione del Bilancio di esercizio al 30/06/2016 e l’elezione del nuovo consiglio di amministrazione.

 

Principali reti e collaborazioni attive con soggetti esterni

ExAequo collabora con realtà che a livello locale operano nel circuito dell'economia solidale, tra queste ricordiamo:

Soggetti di commercio equo accreditati presso la Regione Emilia-Romagna, secondo quanto stabilito dalla L.R. 29/2009, con cui congiuntamente si è organizzata la sesta edizione di Terra Equa – Festival del Commercio Equo e Solidale in Emilia-Romagna (progetto di cui ExAequo è capofila)


 4 Risorse umane

 

La base sociale di ExAequo

ExAequo conta 997 soci attivi, di cui 20 nuovi accolti nel 2016-17.

Molti dei sostenitori di ExAequo hanno scelto di entrare a far parte della cooperativa per un'adesione ideale ai suoi valori e per sostenere la vita e lo sviluppo di un soggetto dell'economia solidale con la sottoscrizione del nostro capitale sociale. Il socio partecipa all’assemblea ed ai momenti “formali” della vita della cooperativa secondo le indicazioni dello statuto.

Anno 2016-17 2015-16 2014-15 2013-14 2012-13
Tipologia          
Soci ordinari 997 977 943 867 836
Di cui soci prestatori 89 102 115 128 136
Di cui soci volontari 44 44 39 38 38
Di cui soci lavoratori 7 5 5 5 6
           

Soci prestatori

Per la cooperativa il prestito sociale costituisce una forma di finanziamento fondamentale. Clienti, volontari, sostenitori possono sottoscrivere il capitale sociale, con una quota minima di 25 euro ma la legge prevede anche la possibilità di conferire capitali rimborsabili a fronte dei quali sono corrisposti interessi. Per chi condivide i valori di exAequo si tratta di un esempio concreto di Finanza Etica che rimane sul territorio e favorisce progetti di impresa sociale collegati tra loro.  A sua volta infatti ExAequo conferisce parte della propria liquidità presso il Consorzio CTM Altromercato, che può così agevolmente rafforzare la propria azione sociale e sostenere i produttori con il prefinanziamento non oneroso e il pagamento tempestivo delle forniture.

Dal 2000 ExAequo ha attivato tale raccolta che nelle società cooperative costituisce quindi una forma di finanziamento che si concretizza nell’apporto di capitali rimborsabili a fronte dei quali sono corrisposti degli interessi.

I 621mila euro di prestito sociale sono distribuiti su 96 libretti di risparmio. Il 17% del prestito ha una scadenza entro 12 mesi in quanto è relativo a 30 libretti ordinari o vincolati annuali e 5 libretti triennali con scadenza del vincolo il 30/06/18.

La maggior parte del prestito (513mila euro cioè l' 83 % del valore dell’intero prestito) è rappresentata da 61 libretti triennali di questi 42 con scadenza del vincolo il 30/06/18 ma che hanno optato per il rinnovo tacito e 19 con scadenza del vincolo successiva al 30/06/2018.

I tassi praticati dal 01/01/2017 sui libretti di risparmio è:

Libretto Ordinario tasso 0,5%

Libretto Vincolato annuale tasso 0,75%

Libretto Vincolato triennale tasso 1,25%

lordo annuo.

Soci volontari

Oltre agli 11 soci che svolgono l’attività di consiglieri di amministrazione promuovendo eventi culturali e allacciando relazioni a diversi livelli, vi sono anche quelli impegnati a supportare le attività di vendita nelle Botteghe, che organizzano e gestiscono numerose attività culturali, informative e sociali rivolte a soci e consumatori, al fine di promuovere il mondo del commercio equo solidale. La sostenibilità di ExAequo si fonda, oltre che su progetti innovativi e coerenti, sul loro apporto. E' questo che rende maggiormente sostenibile l'attività delle Botteghe del mondo, che possono così tener fede allo sforzo di aumentare la remunerazione dei produttori e finanziare i progetti sociali in territori in difficoltà.

Attualmente il gruppo volontari è formato da 53 persone distribuite sulle tre Botteghe.

Il gruppo volontari della Bottega di via Altabella a Bologna si riunisce con cadenza quindicinale allo scopo di organizzare le varie attività ma anche per confrontarsi su tematiche che riguardano il mondo del commercio equo e solidale.

L'obiettivo che il gruppo volontari si è prefissato è stato quello di costruire reti e stringere rapporti con le varie realtà dal territorio bolognese.

Soci lavoratori

La cooperativa ha offerto lavoro in questo esercizio a un totale di 7 persone di cui 5 a tempo indeterminato.

Ai soci lavoratori viene applicato il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) del Commercio – Distribuzione Cooperativa, un contratto che, a differenza del CCNL Cooperative Sociali, è economicamente più vantaggioso in quanto, oltre a prevedere una retribuzione oraria più alta, prevede anche il pagamento della quattordicesima mensilità.

L’unico socio lavoratore maschio è assunto con contratto full time.

Le altre quattro lavoratrici socie sono assunte con contratto part time,  di queste una ha usufruito per tutto l'esercizio 2016-17 del congedo per maternità e dal 01/09/2016 è stata assunta una socia in sostituizione maternità con contratto a tempo determinato, una seconda socia lavoratrice usufruisce dal 10/04/2017 del congedo biennale per assistenza a congiunto disabile in situazione di gravità e dal 15/06/2017 è stata assunta con contratto di lavoro a chiamata una lavoratrice come addetta al catering.

I 4 dipendenti in servizio nel periodo 24/06/16 - 28/08/16 sono stati in cassa integrazione.

Per particolari periodi dell'anno come il Natale, o per particolari incarichi, la cooperativa retribuisce altro personale con i voucher (lavoro occasionale accessorio).

Siamo sempre un luogo di accoglienza per le persone piu' fragili, e un punto di riferimento per molti referenti: durante quest'anno abbiamo lavorato con 11 persone in tirocinio formativo e di inclusione sociale (la maggior parte con difficolta' relazionali, sociali, o cognitive) sulla base convenzioni con CSAPSA, CEIS

Inoltre una persona ha svolto un tirocinio di 320 ore presso di noi in quanto partecipante al corso regionale “Tecnico della produzione multimediale per la comunicazione” finanziato della Regione Emilia-Romagna e realizzato da Demetra, ente di Legacoop Emilia-Romagna e volto alla formazione di professionisti esperti in digital marketing, produzione multimediale (photoshop, Indesign) e gestione di siti wordpress. Il ruolo affidato alla tirocinante sotto la nostra supervisione è stato la comunicazione sui social network tra Aprile e Giugno, dandone continuità ma anche portando nuovi stimoli e nuove idee e la realizzazione delle grafiche di tutte le iniziative a cui abbiamo partecipato in quel periodo.

L'esperienza con gli anni si arricchisce di  persone, e anche noi ci arricchiamo con la diversita' di tutti!


5 La nostra storia

Nel giugno 1992 venne lanciata l'idea di costituire una sorta di comitato promotore del commercio equo a Bologna, per sostenere il percorso di costituzione della Cooperativa che avrebbe dovuto gestire la vendita di prodotti del ComES.

A convocare il primo incontro pubblico fra le realtà bolognesi che avevano partecipato ad Amerindia (il cartello di gruppi e associazioni che dal 1990 avevano collaborato per realizzare le iniziative cittadine sulla Conquista delle Americhe), furono il Centro Ricerche e Iniziative Ambientali della CGIL di Bologna, il Centro di Documentazione Nord/Sud del Centro Poggeschi e Icaro, associazione che all'epoca gestiva un piccolo spaccio di prodotti di commercio equo nella periferia cittadina.

Un ruolo importante, in questa fase, venne svolto dalla Caritas, che si incaricò di trattare con la Curia bolognese per l'affitto dei locali di via Altabella, e dalla Coop. La Luna nel pozzo, che offrì supporto organizzativo e finanziario per la realizzazione delle attività informative e promozionali; a questi interventi si aggiunse anche il contributo – piccolo ma determinante – di Arci, Cestas, Cospe, Iscos e Rete Radié Resch.

Il 5 febbraio 1993 i 17 soci fondatori della cooperativa si ritrovano davanti al notaio per sottoscrivere l'atto costitutivo di ExAequo.

Il primo bilancio, al 30 giugno 1994, si chiude con un risultato economico e politico che è allo stesso tempo una conferma e una sfida per gli anni a venire: circa 165 milioni (di lire) di fatturato portano il bilancio in sostanziale pareggio, nonostante gli investimenti iniziali effettuati per allestire il punto vendita e avviare l'attività commerciale.

Nei mesi successivi alcune decine di persone decidono di iniziare la loro avventura nel mondo del fair trade diventando soci di ExAequo, e affiancandosi così al gruppo dei soci fondatori.

L'anno del "passaggio al duemila" rappresenta un momento di trasformazione delicato e importante, anche nella breve storia di ExAequo.

Due le strade che vengono individuate per perseguire i nostri obiettivi: ampliare gli spazi di vendita (trovare un negozio più grande) e coinvolgere direttamente i consumatori nella gestione di ExAequo, aprendo la cooperativa alla loro partecipazione in qualità di soci.

Da ottobre 1999, con lo slogan mille per il duemila, prende il via la campagna di capitalizzazione per "aprire le porte" di ExAequo, e nel giro di pochi mesi i soci ad avere aperto un libretto di risparmio superano il centinaio. La tendenza positiva continua, e nel giugno del 2001, a poco più di un anno di distanza dall'avvio della raccolta di prestito sociale, quasi un quarto dei soci ha aperto il libretto; la raccolta finanziaria, tra capitale e prestito sociale, supera i 270.000 €.

Nei primi anni del nuovo secolo, segnati dall'attenzione dei media per il movimento "no global" e da una maggiore visibilità politica del movimento del fair trade, tutte le voci di bilancio di ExAequo segnalano un sempre più forte radicamento nella realtà cittadina e una maggiore solidità finanziaria. Gli indicatori che "contano" – almeno dal punto di vista del bilancio – presentano tutti incrementi a due cifre: il fatturato annuo aumenta mediamente del 40%, il numero dei soci, il capitale sociale e la raccolta di risparmio crescono del 30% all'anno.

Il 2003 è l'anno del decennale della Cooperativa, e segna un cambiamento profondo nella vita di ExAequo e nello sviluppo del fair trade a Bologna.

La prima e più visibile novità è rappresentata dalla nuova bottega, che viene inaugurata il 15 novembre; viene approvato il piano economico finanziario richiesto da Banca Etica per la concessione del mutuo (400.000 €), un piano che impegnerà la cooperativa fino al 2013.

Sul finire del 2003, assieme al trasferimento nei nuovi locali, giunge a conclusione anche il percorso – meno appariscente ma significativo sul versante politico – di trasformazione di ExAequo in cooperativa sociale, che rappresenta il riconoscimento, anche sul piano formale, della appartenenza di ExAequo al mondo dell'economia solidale.

Nell'ottobre del 2004 il rinnovo degli organi sociali diventa una importante occasione per ragionare sul futuro di ExAequo: le associazioni Mandacarù di Castel San Pietro Terme, Altreterre di San Giovanni in Persiceto e Percorsi di pace di Casalecchio di Reno sono le prime realtà a cui viene proposto di aderire a pieno titolo alla cooperativa ExAequo (attualmente Percorsi di pace si è dissociata).

Il 2009 è stato l'anno in cui si è ottenuto, dopo un lungo percorso, che la regione Emilia-Romagna riconoscesse attraverso una legge il ComES e ne potenziasse il movimento.

A partire dal 2012, infatti, la legge è stata finanziata, ed ExAequo come le altre organizzazioni di ComES della regione ha potuto beneficiare di un finanziamento del 40% per gli investimenti e di uno al 100% per le spese sostenute per la festa regionale del commercio equo.

Costituito un tavolo di lavoro con tutte le Organizzazioni accreditate, si è deciso di presentare un progetto comune con ExAequo come capofila: così dal 2012 la due giorni che si svolge a Palazzo Re Enzo è l'evento principale del festival Terra Equa.

Nel 2012 ExAequo decide di scommettere nell'attività di catering, formando a questo scopo una dipendente che acquisisce le attestazioni necessarie per potere aprire la posizione alla Camera di Commercio.

Si fa anche sempre più forte il dialogo con la Pubblica Amministrazione, che sostiene il commercio equo con il progetto del tendone natalizio in piazza Re Enzo.

Nel 2012 ExAequo è partner dell'ONG Cospe che grazie a un finanziamento da parte dell’UE segue il progetto Fair Trade Fair Peace, che mira allo sviluppo di una linea di prodotti frutto della collaborazione tra realtà di commercio equo palestinesi e israeliane ( BFTA – Bethlem Fair Trade Artisans, di Betlemme, e Sindyanna of Galilee Fair Trade).

Nel 2014 il mutuo ipotecario decennale acceso presso Banca Etica per l’acquisto della bottega in via Altabella 7/b viene estinto e si presenta in Regione la richiesta di finanziamento per la sua ristrutturazione, che comincia nel giugno 2014.


6 La mission

 

Una cooperativa sociale che opera nel fair trade

ExAequo è una cooperativa sociale che opera per diffondere il Commercio Equo e Solidale (ComES) come approccio alternativo al commercio convenzionale, per promuovere giustizia sociale ed economica, sviluppo sostenibile, rispetto per le persone e per l'ambiente attraverso il commercio, la crescita consapevole dei consumatori, l'educazione, l'informazione e l'azione politica (articolo 1 della Carta Italiana dei Criteri di AGICES – Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale). Si pone quindi in una relazione paritaria con tutti i soggetti coinvolti nella catena di commercializzazione: dai produttori ai consumatori.

In qualità di organizzazione di ComES la cooperativa si riconosce, fino dalla sua fondazione, nei valori e negli obiettivi del movimento, come sanciti dalla WFTO (World Fair Trade Organisation). I principi che guidano le scelte strategiche di ExAequo, le linee politiche e i comportamenti operativi di tutti coloro che, a vario titolo, contribuiscono alla gestione della cooperativa si ispirano alla Carta dei Criteri, i cui obiettivi fondamentali sono riportati di seguito.

– Aumentare e migliorare l’accesso al mercato e la vendita a produttori svantaggiati. Uno degli scopi principali è la riduzione della povertà tramite nuove forme di commercio. Le organizzazioni di commercio equo supportano i produttori economicamente svantaggiati e le loro comunità affinché riescano a uscire dalla posizione di vulnerabilità e povertà materiale, garantendosi maggiore sicurezza, sostenibilità e dignità. Si perseguono questi scopi rafforzando le organizzazioni di produttori, assicurando continuità nelle relazioni commerciali e pagando un prezzo equo, cioè un prezzo concordato con il produttore sulla base del costo delle materie prime, del costo del lavoro locale, di una retribuzione dignitosa e regolare.

– Investire nella formazione e nel miglioramento della produzione sostenendo l'autosviluppo economico e sociale. Le organizzazioni di ComES si assumono la responsabilità di assistere tutti gli attori della filiera, migliorandone le abilità gestionali, garantendo loro supporto adeguato e continuità nelle relazioni commerciali attraverso l'accesso al mercato locale o internazionale, offrendo opportunità di formazione ai propri lavoratori.

 

– Promuovere il ComES e informare. Le organizzazioni, consapevoli dell'importanza dei consumatori per la crescita del movimento, sensibilizzano l'opinione pubblica sugli obiettivi del commercio equo e sulla possibilità di maggiore giustizia nel mondo del commercio, aumentando la consapevolezza dei consumatori perché possano esercitare in maniera positiva il proprio potere di acquisto. La pubblicità e il marketing utilizzati devono essere trasparenti e onesti e trasmettere informazioni sulle organizzazioni, i produttori e le condizioni in cui lavorano.

– Rispettare i diritti dei lavoratori, dei bambini e le Pari Opportunità.

Diritti dei lavoratori. Il ComES si impegna a promuovere un ambiente lavorativo sicuro e salutare per i produttori, con acqua potabile, adeguato servizio sanitario e accesso al primo soccorso. Le ore di lavoro sono in linea con le condizioni stabilite dalla legge e la convenzione ILO (International Labour Organization – Organizzazione Internazionale del Lavoro). Le organizzazioni informano regolarmente i produttori riguardo i loro diritti di salute e sicurezza. Le culture locali e le tradizioni sono rispettate e ci si impegna a evitare le discriminazioni nel campo della religione, dei disabili, della posizione sociale e dell'età.

Diritti dei bambini. Le organizzazioni di ComES rispettano la convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dei bambini, nonché le leggi e le norme sociali del contesto locale, allo scopo di assicurarsi che, se presente la partecipazione dei bambini nei processi di produzione, questa non avrebbe effetti contrastanti con il loro benessere, la loro sicurezza, la loro educazione e il loro desiderio di gioco.

Pari opportunità. Le organizzazioni forniscono a donne e uomini le medesime opportunità per sviluppare le loro capacità. Le donne lavoratrici sono incoraggiate tramite corsi di formazione manageriale ad assumere ruoli di direzione e partecipano alle decisioni relative all'uso dei proventi della produzione, con attenzione alle condizioni particolari e alla salvaguardia delle donne in maternità.

– Stimolare le istituzioni nazionali e internazionali a compiere scelte economiche e commerciali a difesa dei piccoli produttori, della loro stabilità economica e della tutela ambientale effettuando campagne di informazione e pressione affinché cambino le regole e le pratiche del commercio internazionale convenzionale.

– Promuovere un uso equo e sostenibile delle risorse ambientali. Ogni organizzazione di ComES ha la priorità di acquistare localmente prodotti fatti con materie prime derivanti da fonti sostenibili e incoraggiare i propri fornitori a usare tali materiali; l'imballaggio utilizzato, ove possibile, è costituito di materiali riciclabili o facilmente biodegradabili; si promuove l'uso di tecnologie che rispettino l'ambiente e iniziative per ridurre il consumo energetico e creare consapevolezza sui rischi ambientali.

In particolare, così come è richiamato nello Statuto, ExAequo individua nell'affermazione dei diritti universali della persona umana, descritti nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, il contenuto privilegiato dello scopo generale della comunità alla promozione umana.


 

 

7. GLI STAKEHOLDERS

In una accezione astratta, gli stakeholders sono tutti soloro che sono in grado di influenzare la vita della cooperativa, e da questa essere influenzati.

Per identificare i nostri ci siamo focalizzati sulle finalità perseguite da ExAequo, sul modello organizzativo, e sui valori che cerchiamo di seguire costantemente nell’indirizzare l’attività.

Il grafico mette dunque al centro soci, volontari e lavoratori, figure e ruoli che spesso si sovrappongono a sostegno di tutto i nostri clienti: privati e imprese sensibili ai temi di etica e sosteibilità nei consumi, con i quali spesso lo scambio non è solo di merce ma soprattutto di idee e valori. E l’unione con i nostri fornitori, tra i quali cerchiamo di privilegiare le imprese sociali oltre ai veri e propri protagonisti del commercio equo e solidale, i produttori del sud del mondo e quelli di solidale italiano.

ExAequo è aperta verso l’esterno in una rete di relazioni che in tanti momenti dell’anno si allentano e  si saldano, senza mai staccarsi.

Di tutte queste relazioni ricordiamo quella con le altre organizzazioni di commercio equo della regione Emilia Romagna con le quali presentiamo annualmente il progetto Terra Equa di cui siamo i capofila e di cui riceviamo un contributo a copertura del 100% dei costi da parte della Regione Emilia Romagna.


8 Le attivita'

L’attività istituzionale di ExAequo è diretta alla promozione del fair trade nella sua valenza sociale ed educativa. Per perseguire questo obiettivo la Cooperativa realizza interventi in ambito formativo e informativo (organizzazione di attività informative per soci e clienti, attività formative per insegnanti e operatori, percorsi didattici nelle scuole e interventi di educazione allo sviluppo sul territorio) che -  al pari delle attività di vendita - non hanno una diretta finalità commerciale, ma contribuiscono a promuovere il commercio equo e solidale a livello cittadino e provinciale e a rendere economicamente sostenibile l’attività di ExAequo.

Alla gestione delle attività commerciali all’interno delle Botteghe del Mondo si affiancano le attività comprese nell’area Servizi Solidali (promozione esterna, forniture a gruppi e realtà dell’economia sociale, regalistica aziendale e ricorrenze, catering).

 

L’esercizio 2016-17 si è concluso con un totale dei ricavi sostanzialmente invariato rispetto all'esercizio precedente. Il grafico qui sotto però ci mostra come invece la loro composizione si sia modificata. Questo spiega la ragione del peggioramento di marginalità legato al fatto che la diminuzione di scontrinato è stata compensata da un aumento di fatturato a clienti esterni a cui vendiamo con un margine inferiore.

Ecco in breve le attività di cui si occupa la cooperativa:

Educazione, formazione, sensibilizzazione

Realizzazione di percorsi didattici nelle scuole di ogni ordine e grado e interventi di educazione allo sviluppo sul territorio;

organizzazione di incontri pubblici sulle tematiche del commercio equo rivolti a volontari, soci e a chiunque sia interessato;

diffusione sul territorio di materiale informativo sul commercio equo e solidale;

serate di incontro e conoscenza diretta con produttori del Sud del mondo.

 

Attività commerciale

Gestione delle attività commerciali all’interno delle Botteghe del Mondo riunite in ExAequo (Bologna, Castel San Pietro Terme, S. Giovanni in Persiceto);

promozione di prodotti di commercio equo in altri canali distributivi (negozi, bar, ristoranti, supermercati, forniture a gruppi e realtà dell’economia sociale, regalistica aziendale e ricorrenze);

realizzazione di buffet, coffee break, aperitivi solidali e catering;

distribuzione di macchine espresso in capsule, cialda e in grani.

AREA Educazione, formazione, sensibilizzazione

Informazione, sensibilizzazione

ExAequo svolge questo ruolo principalmente mediante invio di newsletter periodiche, social network, sito e organizzazione di eventi.

Nell'anno si è riusciti a mantenere una buona continuità nell'invio della newsletter con cui si forniscono notizie ai circa 2mila iscritti notizie su campagne, incontri, eventi organizzati o promossi dalla Cooperativa.

Ai soli soci invece si mandano mail per comunicazioni più legate alla vita della cooperativa e al suo andamento.

Inoltre si distribuisce gratuitamente nelle botteghe materiale informativo come: schede prodotto e schede progetto predisposte dalle centrali di importazione relativamente ai prodotti venduti.

Numerose le iniziative organizzate dalla cooperativa nell'esercizio, per la buona riuscita della quali è stata determinante la collaborazione dei soci volontari tra le quali ricordiamo in particolare l'apertura del temporary shop di via Montegrappa e la proposta estiva del martedì sera nel Parco 11 settembre, grazie alla collaborazione di AltroSpazio.

Elenco eventi 01 luglio 2016 - 30 giugno 2017:

Data Evento N. partecipanti Luogo Collaborazioni
Dal 02/12/2016 al 04/12/2016 Inaugurazione e lancio bottega via Montegrappa 60 Bottega di via Montegrappa e di via Altabella  
25/03/2017 Cena a lume di candela nell’ora della Terra 100

Centro Sociale Fiorenzo Malpensa

WWF
28/04/2017 In cucina con gli scarti - Cooking Show con Marco Salmi 20 Il casale - San Pietro in Casale

Altromercato

Marco Salmi

07/05/2017 La settimana dei diritti umani 30 Vicolo Bolognetti La Nostra Africa Onlus
06/06/2017 Food’n Fair: lezione di Qi Gong 30 Parco 11 settembre Altro Spazio
13/06/2017 Food’n Fair: lezione di Yoga 30 Parco 11 settembre Altro Spazio
15/06/2017 Food'nFair: Proiezione "The true cost"

50

Parco 11 settembre Altro Spazio
27/06/2017 Food’nFair: incontro attiviste e attivisti Bologna Pride

30

Parco 11 settembre Altro Spazio Bologna Pride

La sesta edizione di Terra Equa – Festival del Commercio Equo e Solidale in Emilia-Romagna - dedicata al tema della moda etica, ha visto l'affluenza di una media di diciassettemila persone nelle giornate di sabato 8 e domenica 9 aprile 2017 presso Palazzo Re Enzo a Bologna confermandosi come evento rilevante per il commercio equo nella regione Emilia Romagna e come tra i più importanti del settore in italia.

La scelta del tema Moda ci ha permesso di attrarre un pubblico non solo locale ma anche nazionale; dal sondaggio effettuato su un capione di partecipanti, solo il 49% proveniva da Bologna, un 24% veniva da fuori regione e un 4% dall'estero.

Il blog terraequa.blogspot.it ha avuto un incremento del 394% di pagine visualizzate (56.900 in un anno) e la pagina facebook ha visto 293.385 persone contattate con un incremento dei Mi Piace del 65%.

Le parole chiave del festival Terra Equa sono state:

LA MODA DI FARE UN’ALTRA ECONOMIA: coniugare prodotti che promuovono equità e giustizia sociale con qualità, originalità ed estetica. Un mondo migliore si realizza anche scegliendo quello che indossiamo.

MADE IN DIGNITY: indossare abiti ed accessori che tra le materie prime hanno il rispetto dei lavoratori/trici e dell’ambiente, ed escludono sfruttamento di persone e natura.

FASHION REVOLUTION: fare la rivoluzione cambiandosi d’abito. Oggi è possibile, grazie all’incontro tra consumatori consapevoli e produttori, artigiani ed imprese all’avanguardia sia al Sud che al Nord del mondo.

ABITI PULITI: se sei “pulito dentro”, non vestirti di abiti che potrebbero essere sporchi di diritti negati, sfruttamento, inquinamento, spreco…

RI-VESTITI!-TERRA EQUA 2017 è stato:

Musica e concerti, tra i quali gli 80 componenti della Banda Rulli Frulli,

5 Sfilate di moda per mettere in mostra qualità, dignità, sostenibilità, naturalità, bellezza, responsabilità, diversità, unicità, creatività, etica-estetica,

proiezione di The True cost: il docu-film presentato a Cannes, fondamentale per capire il valore dei nostri vestiti,

Primi Passi Equi: Laboratori dedicati ai bambini,

Ristorazione-Caffetteria-Birreria Bio-Equa,

premiazione concorso Fashion Fair Parade cui hanno partecipato le scuole dell'Emilia Romagna che si occupano di moda.

 

EDUCAZIONE

Obiettivo principale dei laboratori è l’azione di sensibilizzazione per la promozione di una economia di giustizia e solidarietà.

Ogni laboratorio:

-         avvia un processo di insegnamento-apprendimento attivo, in cui i ragazzi esprimono le loro riflessioni e conoscenze, attraverso attività ludiche e cooperative;

-        spiega l’importanza della responsabilità e consapevolezza delle proprie azioni e scelte quotidiane;

-        illustra come ogni piccolo gesto quotidiano sia importante, poiché incide sui problemi collettivi;

-        valorizza i modelli di sostenibilità proposti.

Le attività didattiche proposte offrono la possibilità di integrare l’offerta formativa della scuola fornendo agli studenti stimoli e strumenti per imparare a leggere la realtà che li circonda.

Si affrontano così i temi delle differenze e dell’interdipendenza fra Nord e Sud del mondo, di produzione e di consumi, di commercio equo e solidale, di ecologia e di sostenibilità.

I laboratori hanno un approccio interattivo: si propongono attività di brainstorming, ludiche, letture e video, canzoni, materiale autentico, mappe e presentazioni.

La grossa novità dell'esercizio 2016-17 è legata ai finanziamenti ricevuti dal comitato soci San Donato di Emilbanca e dall'ITCS Rosa Luxemburg per la realizzazione del progetto di alternanza scuola lavoro che si sono aggiunti a quello legato al progetto Terra Equa, che ci hanno quindi permesso di aumentare notevolmente il numero degli interventi realizzati.

I laboratori proposti per l’anno 2016-17 sono stati:

‘Il viaggio del cacao’, per raccontare il percorso dalla cabossa alla barretta di cioccolato,

‘Ma io cosa c’entro?’, un percorso articolato su due incontri il cui obiettivo era quello di promuovere la consapevolezza che le scelte di consumo pur essendo individuali incidono fortemente, a livello globale, sul benessere della terra e degli uomini. Per arrivare a questa consapevolezza si è cercato di ricostruire la storia dei prodotti che i ragazzi consumano abitualmente sviluppando la loro capacità di valutare la qualità delle merci, la loro provenienza, la tutela della salute de dell’ambiente, il rapporto economico tra Nord e Sud del mondo.

Grazie alla collaborazione con Volabo (centro servizi per il volontariato) abbiamo partecipato a “Le mani in pasta fiera interattiva del volontariato” rivolto alle classi di scuola media inferiore e superiore (biennio) di Bologna e provincia. Il percorso, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo del volontariato, stimolando riflessioni e pensieri riguardo valori quali la solidarietà e la cittadinanza attiva ci ha dato la possibilità di incontrare attraverso l'attività da noi proposta: 'banana split' i ragazzi di 19 classi provenienti da 10 diversi istituti di Bologna e provincia e raccontare loro la storia del lungo viaggio che la banana compie per arrivare sino a noi.

Alle attività proposte alle scuole di Bologna grazie al finanziamento della Regione Emilia Romagna si è aggiunto anche Fashion fair parade concorso regionale rivolto agli studenti di Istituti superiori ad indirizzo moda, design, artigianato, grafica che al termine di un percorso di 3 incontri sul commercio equo e il mondo della moda, richiedeva la realizzazione di un capo d'abbigliamento, un gioiello, una borsa o un accessorio originale che preveda l'utilizzo di materiali di riciclo, di riuso o di recupero

Consumi critici e mercato All'interno del progetto di Alternanza scuola-lavoro dell'ITCS Rosa Luxemburg abbiamo realizzato con 7 classi di terza superiore un percorso di 5 ore suddiviso in due incontri: il primo dedicato alla comprensione dei meccanismi che regolano produzione, distribuzione e consumo di alimenti nel mondo tramite il gioco del grande banchetto mondiale, il secondo presso la nostra bottega di Via Altabella  per presentare la storia di alcuni prodotti di commercio equo e presentare i principi che ne sono alla base.

Scuola Tema trattato n° classi h totali Partecipanti
Agesci Bologna 2 Industria dell'abbigliamento   2 30
Aldrovandi - Rubbiani Assemblea d'istituto   1 150
Bentivoglio Banana split 2 1 20
Besta Ma io cosa c'entro ? 1 4 20
Besta Sotto un casco di banane 1 4 20
Besta Il viaggio del cacao 2 4 40
Dosso Dossi Fashion fair parade 1 6 20
Dozza Banana split 2 1 20
Farlottine Banana split 1 0,5 10
Guercino Banana split 3 1,5 30
Guido Reni Banana split 2 1 20
Istituto comprensivo 7 Banana split 2 1 20
IT Crescenzi Pacinotti Educazione alla sviluppo 1 2 20
ITCS Rosa Luxemburg Consumi e mercati 8 35 140
Leonardo Da Vinci Il viaggio del cacao 7 14 140
Saffi Ma io cosa c'entro ? 1 4 20
Saffi Il viaggio del cacao 1 4 20
Santa Maria Ausiliatrice Banana split 4 2 40
Sasso Marconi Banana split 1 0,5 10
Zanotti Banana split 1 0,5 10
Zola Predosa Banana split 1 0,5 10
  TOTALI 42 89,5 810

LE BOTTEGHE DEL MONDO

 

La finalità di promozione umana ed integrazione sociale dei cittadini che costituisce il fondamento dell’attività di ExAequo è stata perseguita anche utilizzando l’aspetto commerciale della vendita di prodotti fair trade con un fine non esclusivamente economico, ma sociale ed educativo, valorizzato nella sua specificità distintiva di solidarietà non lucrativa ed indirizzato ad attivare processi di miglioramento delle condizioni di vita dei produttori del Sud del Mondo.

In questo contesto risulta particolarmente rilevante il ruolo ricoperto dalle Botteghe del Mondo operanti sul territorio che rappresentano non solo un luogo di promozione di stili di vita e di consumo responsabili ma si configurano anche come un importante canale di “distribuzione” e di promozione dei prodotti fair trade.

I corrispettivi

Elemento inaspettato dell'esercizio è stato il calo significativo di quasi 17mila euro di scontrinato pari al 4% rispetto al venduto del precedente esercizio.

La modifica quindi delle attività che hanno originato gli scontrini rispetto agli anni precedenti dimostra come sin da subito si siano cercati dei correttivi "esterni" alla bottega di Altabella come il negozio temporaneo in Via Montegrappa e un'intensificazione degli eventi temporanei, al di fuori dello spazio del negozio.

 

 

Bologna Altabella

Abbiamo attraversato un anno nero per il punto vendita di Altabella che ha registrato un calo di quasi 43mila euro pari al 11%.

I fattori sono molteplici, difficili da ricondurre ad un'unica motivazione,

alcuni specifici nostri:

prezzi alti, rispetto a dei redditi che sono sempre piu' risicati,

possibilita' piu' vaste a Bologna di scegliere prodotti 'alternativi', naturali, sostenibili, etici,

vendita degli alimentari di commercio equo ormai consueta nella grande distribuzione;

altri esterni quali:

la fatica a raggiungere il centro città,

la scarsa attrattivita' della strada di ingresso del nostro punto vendita (Via Fossalta),

la crisi generalizzata dei negozi al dettaglio anche nel centro storico.

 

Bologna - Via Montegrappa

Durante il natale 2016, in mancanza di altri eventi esterni abbiamo deciso di raddoppiare il negozio, questo aveva alcuni obiettivi, facilitare l'accesso al punto vendita di via Altabella, possibilità di avere  piu' referenze e meglio visibili. Alcuni clienti hanno apprezzato particolarmente anche la posizione, pur non essendo lontana dalla bottega principale.

L'esperienza dell' outlet di abbigliamento a gennaio, sempre in via Montegrappa, ha riscosso un grosso successo: lo scontrino medio era particolamente alto, i nostri clienti si sono rivelati soddisfatti dell'iniziativa.

Purtroppo l'esperienza non si e' rivelata sostenibile per l'affitto, alto, che e' stato pagato anche se le vendite sono state pari a 23mila euro circa.

Punti vendita di provincia

 

Gli andamenti dei corrispettivi delle botteghe di provincia ci dicono come pur partendo da dimensioni differenti, entrambi i punti vendita abbiano contratto in maniera molto significativa il fatturato. Al punto che abbiamo difficolta' a sostenere i costi anche nelle botteghe di provincia, con i dovuti distinguo, gli incassi sono paragonabili, ma l'affitto del punto vendita di Castel S.Pietro e' molto alto, i dipendenti della cooperativa non hanno piu' ore da dedicare a questi punti vendita, i gruppi volontari hanno forze se non sempre piu' risicate, comunque tali da non garantire l'apertura con continuita'.

 

Il fatturato

L'aumento del fatturato di quasi 17mila euro ci ha permesso di mantenere inalterato il totale dei ricavi rispetto all'esercizio precedente.

Analizzando le attività che hanno registrato gli scostamenti più significativi rileviamo:

Catering rispetto all'anno fiscale passato, registra una flessione sia in termini di numero di eventi che parallelamente nel fatturato  complessivo (quasi 7mila euro). Gli eventi sono stati 51 contro i 65 del 15-16. In compenso sono state fatte alcune esperienze di gestione di punti ristoro (Cavaticcio, Parco 11 settembre, Festival vegano ApertaMente) che non hanno dato sempre i risultati sperati, ma che hanno comunque assorbito molte energie da parte sia degli addetti al catering che dei volontari. Da segnalare che ad Aprile la dipendente al catering usufruisce del congedo straordinario e che negli ultimi 3 mesi dell'anno fiscale dell'esercizio l'altra addetta al settore, si è ritrovata da sola a gestire per la prima volta ogni aspetto del servizio catering con comprensibili difficoltà.

Frutta fresca

Il fatturato è aumentato di quasi 10mila euro questo testimonia il lavoro continuo fatto per ampliare la clientela a fronte anche di un apliamento della gamma di frutta fresca biologica di commercio equo o proveniente da progetti italiani di cooperazione sociale.

 

Il fatturato a clienti esterni registra un aumento effettivo di 8mila euro (quasi il 10%) a cui si aggiungono quasi 3mila euro di una vendita dell'esercizio 2015-16 che è stata contabilizzata nell'esercizio in analisi per motivi legati ai tempi di consegna di Altromercato.

In base alle diverse tipologie di clienti sono individuabili quindi cinque differenti canali:

promozione esterna (vendite a clienti commerciali “tradizionali”, come negozi e ristoranti, e ad Amministrazioni Locali);

fornitura di prodotti per distributori automatici (vending), fornitura di caffè in cialde con macchina in comodato gratuito (serving);

fornitura di prodotti ai gruppi di appoggio e ai soggetti dell’economia solidale;

regalistica aziendale e attività connesse alle ricorrenze (ceste natalizie).

All'interno della macroarea si registra un aumento di vendite a clienti commerciali del 28% circa e sebbene più contenuto (9% circa) anche nella categoria gruppi e soggetti di economia e solidale mentre si registra una flessione nel settore regalistica aziendale.

Questo risultato si è ottenuto grazie alla volontà di investire in una figura che si occupasse della ricerca attiva di nuovi clienti sul territorio mentre la dipendente addetta alle vendite esterne si è occupata di gestire l'esistente fino a fine marzo 2017. Al momento non ci è possibile definire la sostenibilità della scelta fatta perchè occorre verificare la continuità degli acquisti da parte di questi nuovi clienti.


9 Il bilancio economico

 

PATRIMONIALIZZAZIONE
Capitale sociale € 217.700,00
Totale Riserve € 13.573,07
Totale Patrimonio Netto € 231.273,07
CONTO ECONOMICO
Valore del risultato di Gestione -€ 11.390,21
Risultato Netto di esercizio -€ 13.419,97

Pausa giusta con caffè solidale

La cooperativa sociale ExAequo propone a enti e aziende l'installazione di macchine per caffè espresso in cialde o in capsule del Commercio Equo e Solidale.

La proposta si differenzia da quelle tradizionali, perché attraverso la nostra gestione il tuo ente parteciperà a un'azione di responsabilità e di supporto ai paesi del Sud del mondo, e collaborerà con la nostra cooperativa, che reinveste gli utili in progetti di utilità sociale.

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